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Cinquanta6dime

Da sempre interessato all’arte, non da connoisseur ma da vero artista, coinvolto nella narrazione dei suoi luoghi nativi sulle tracce di Norman Douglas, interlocutore storico di Pierre Restany, amico di molti pittori, scultori e architetti, grammatologo dalla propensione ad esprimersi per cicli trasformativi del proprio segno dal carattere teorematico e poetico, Marcello Séstito si rifiuta, almeno apparentemente, alla contemporaneità. Quest’ultimo libro, 56 ritratti di sé, potrebbe rappresentare l’approdo definitivo di un lavoro teorico iniziato da più di un trentennio. Un lavoro che si è dispiegato con continuità in una serie di libri dalla notevole importanza concettuale e dalla forte influenza sul piano dell’estetica.  conoscendo da tanti anni Marcello Séstito, sono convinto che questa sua opera non rappresenti altro che un porto accogliente nel quale sostare brevemente per poi iniziare una nuova circumnavigazione nel mare sempre più agitato dell’architettura contemporanea. Un’architettura che presenta oggi troppi orientamenti contrastanti per essere compresa nel suo insieme senza interpretazioni, come quelle che Marcello Séstito potrebbe proporre, capaci di ridurre questa molteplicità a opposizioni sia meno numerose e più esplicite sia, ciò che è ancora più rilevante, vere e operanti.

18,00

ID Prodotto: 1698
ISBN: 978-88-99855-33-8
Anno: 2019
Dimensioni: 15x21
Pagine: 168
Categoria:

Marcello Sèstito Architetto, è autore di numerosi “libri dalla notevole importanza concettuale e dalla forte influenza sul piano dell’estetica”, come vuole Franco Purini che lo definisce un artista-scienziato. Tra gli altri, Alfabeti di architettura, Colonne stilate; Architetture Globali; Fata Morgana o la città riflessa; Immedesimazioni; Il Gorgo e la Rocca, tra Scilla e Cariddi territori della mente; Architettura Animale; Corpo e Architettura. Ha tenuto conferenze in tutto il mondo, recentemente in Cina a Kunming e a San Paulo del Brasile. Divide la sua attività teorica e di progettazione tra Milano e Reggio Calabria condividendo tutte le sue esperienze con Antonella Pavia con cui divide la casa e la vita. Dal 1994 è professore di Composizione Architettonica nella ‘Mediterranea’ di Reggio Calabria. I suoi studi e progetti, pubblicati sulle maggiori riviste specializzate di settore si incentrano sul rapporto tra arte e architettura. Interessato al mito nelle sue diverse declinazioni la sua ricerca si muove nella costante elaborazione di strutture mentali, tra sincretismo ed eteronomia, atti a configurare nuovi scenari futuri.