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Il Verano. L’Arte e gli Artisti

Tracciando un percorso storico-artistico e culturale di Roma, il Cimitero monumentale del Verano risulta tra i luoghi misconosciuti della città, malgrado la sua estensione e la ricchezza di elementi d’interesse. La pubblicistica – piuttosto scarsa – su questo luogo ne ha messo in evidenza il valore di “museo all’aperto”, privilegiandone, tuttavia, la visione di un percorso di testimonianza di vite “illustri”, principalmente di politici, letterati, uomini di cinema e teatro ecc. Quasi mai, invece, è stata annotata la “presenza” degli artisti-architetti, pittori e scultori, ma anche artigiani del marmo, del mosaico e del vetro che vi sono sepolti e, parimenti, è stata data raramente attenzione alle opere che gli artisti hanno lasciato al Verano valutandole come delle opere minori. Il presente lavoro intende riempire questo vuoto nella storia artistica di Roma, restituendo la giusta attenzione a opere di degna rilevanza e ai tanti artisti che le hanno realizzate, molto spesso caduti nell’oblio malgrado le loro espresse qualità, ma anche rilevare le realizzazioni di artisti altrimenti affermati, per i quali spesso tali opere, pur rappresentando un’impresa secondaria, sono state occasione di sperimentazione. Nonostante nel testo vengano riportate la localizzazione delle opere pittoriche, scultoree e architettoniche schedate, questo libro non deve essere considerato come una sorta di guida turistica di un luogo “alternativo”. Esso è stato ideato come un progetto di ricerca all’interno di un ambito trascurato della storia dell’arte e della storia della città.

Prodotto ID: 1495
ISBN: (pdf) 978-88-99855-16-1
Anno: 2018
Dimensioni: 17x24
Pagine: 400
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Bruno Regni nato a Pescara il 5 dicembre 1940, ma romano da sempre, studia al Liceo Artistico di via Ripetta dove ha come insegnanti, tra gli altri, i pittori Carlo Socrate, Diego Pettinelli, Marcello Avenali, Afro, Gastone Novelli e lo scultore Edgardo Mannucci. Frequenta la Facoltà di Architettura di Valle Giulia negli anni ‘60 seguendo i corsi di Del Debbio, Minnucci, Piccinato, Zevi, Quaroni, Lugli. Progetta, in collaborazione, complessi abitativi e industriali, nonché realizza diversi allestimenti di mostre e monumenti; contemporaneamente pubblica articoli e saggi sull’architettura e l’urbanistica romana su riviste specializzate e culturali, interessandosi in particolar modo dei protagonisti e delle vicende artistiche dalla fine dell’800 alla prima metà del ‘900. In particolare è stato il curatore della mostra didattica “L’architettura moderna e l’architettura a Roma del 1928 ad oggi”, ha partecipato alla mostra dell’IPSOA al Colosseo per la parte “Autarchia di materiali e autarchia di forme”, in collaborazione ha pubblicato la monografia sull’architetto Innocenzo Sabbatini e, per i 50 anni della Città Universitaria di Roma, ha curato  il dossier per il seminario di progettazione internazionale. Recentemente, accanto all’attività di studio e ricerca, ha ripreso a dedicarsi alla pittura, in particolare realizzando “libri d’artista”.