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La particella D’IO

[…] Perché leggere o acquistare questa serie di racconti, dopo tanti e bellissimi racconti disponibili in qualsiasi libreria? Perché volano sotto i nostri occhi, si attorcigliano nelle budella e quando sono finiti ne vorresti ancora. Sono piccole storie quotidiane, velate di ironia, all’apparenza semplici e a tratti, delicate. Ma… Ci vuole un ma e una pausa lunga tre respiri… ci parlano tutti di Vita e di Morte. Quanto di più importante accade nel mondo e il più delle volte facciamo finta di non ricordare. E lo fanno con grazia, a volte regalandoci un ceffone in pieno viso, mettendoci a confronto con realtà dure e incontrovertibili. Ma… e qui i respiri diventano quattro… facendoci sorridere, ridere in certi casi. Guardando dritto nella magia della realtà e nell’assurdo che l’esistenza offre.

ID Prodotto: 1516
ISBN: 978-88-99855-13-0
Anno: 2018
Dimensioni:
Pagine: 158
Categoria:

Rosella Nobilia

Rosella Nobilia nasce a Roma nel 1953. Agli studi classici ha sempre affiancato un’intensa attività nel campo artistico come consulente, ideatrice e coordinatrice di tutte le iniziative musicali nella stagione d’oro del Comune di Roma tra la fine degli anni Settanta fino a metà degli anni Ottanta. Ha pubblicato saggi sull’organizzazione musicale in Italia e all’estero, organizzato grandi eventi come quelli alla Sala Nervi o nelle Basiliche romane e napoletane. Le sue trasmissioni radiofoniche sulla musica classica e contemporanea sono state l’inizio  della sua decennale carriera come direttore editoriale della B&W che ha nel suo vasto catalogo autori contemporanei e edizioni critiche di autori del passato. Per 15 anni ha lavorato nella Fondazione Musica per Roma come responsabile delle relazioni istituzionali e curatrice della rassegna “Cantando sotto la storia” ideata e condotta da Gianni Borgna. Attualmente sta lavorando a “Musicando Roma tutto l’anno” nel quale narra le avventure, gli aneddoti e gli eventi di quando Roma era la capitale della cultura mondiale grazie a due grandi visionari: il Sindaco Luigi Petroselli e il geniale Assessore alla Cultura Renato Nicolini.