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FILO E TESSUTO

Temi di scrittura critica per opere di architettura

In questo saggio critico, vengono prese in esame sette opere di architettura. Due maestri moderni, Le Corbusier ed Alvar Aalto, aprono e chiudono la sequenza tematica incentrata su alcuni maestri dell’architettura italiana; una generazione nata ad inizio del secolo scorso e che ha attraversato i vincoli ideologici e gli slanci teorici dell’architettura italiana tra le due guerre, rinnovandosi e ritrovandosi nel secondo dopoguerra del secolo scorso, fino ai successivi anni sessanta e settanta. Mario Ridolfi, Adalberto Libera, Mario De Renzi, Giuseppe Nicolosi, sono stati tutti operanti a Roma; infine, i più giovani Roberto Gabetti ed Aimaro d’Oreglia Isola, torinesi, distanti, ma attenti ai temi della scuola romana, costituiscono, un possibile riscontro di indagine critica per quelle esperienze vissute in un altro ambito temporale e geografico. La selezione adottata si chiarisce e risolve nella intenzione di trascrivere riflessioni connotate da temi a due mandate, duali, opposti, contrari, per similitudini e vicinanze di senso, ad aprire e chiudere e viceversa. Un lavoro dunque, che intende fare luce, e rinnovate riflessioni, su alcune opere di architettura e sui loro autori, e per esse individuare chiavi di lettura critica, come un filo che tesse una trama, ed infine un tessuto. Una struttura logica di idee dentro un insieme di opere ed autori, di storie e di tempi, accostando, incastrando, fondendo tra loro le apparenti diversità.

14,00

ID Prodotto: 2008
ISBN: 978-88-99855-57-4
Anno: 2021
Dimensioni: 13,5x19
Pagine: 240
Categoria:

Aldo Canepone, nato a Roma, Architetto, si è laureato alla “Sapienza” nel 1985 con il massimo dei voti e svolge la sua attività professionale a Roma.
Docente a contratto, e Dottore di ricerca, per la Facoltà di Architettura “Sapienza”, Roma: nel corso degli anni ha svolto attività didattica come responsabile di cattedra, sia per i Laboratori di Progettazione architettonica ed urbana e di Progettazione dei giardini e paesaggistica, che per il Corso di Elementi dell’architettura, della città e del territorio, ed ha partecipato a numerose attività di ricerca per Dipartimenti di architettura e di urbanistica. È attivo nella progettazione sia in ambito nel nuovo che in ambito di salvaguardia, valorizzazione e fruibilità di beni storico-archeologici, tra cui si segnala: Nuovo percorso pedonale di accesso al Pronao della Chiesa dell’Abbazia di Casamari, Veroli (FR), 2003-06, Nuovo giardino dell’ex-Casino di San Pio V, Via Gregorio VII, Roma, 2002-05; per la progettazione di opere pubbliche: Auditorium e centro di aggregazione sociale, Rocca Imperiale (CS), 2015-18. Nel corso degli anni ha sperimentato la sua ricerca teorica ed applicata sul progetto di architettura e del suo esprimersi e rappresentarsi, per temi e contenuti specifici, nel contesto, partecipando a Concorsi di idee e di progettazione e ricevendo premi e segnalazioni (Terni, 1987; Aprilia LT, 1991; Roma, 1992). Ha, inoltre, partecipato a conferenze ed esposizioni ed ha pubblicato progetti e realizzazioni ed i risultati delle attività didattiche e di ricerca svolte. Tra le numerose pubblicazioni di scritti e saggistica in ambito disciplinare si segnalano: Canepone A., L’organismo duale nelle dicotomie della forma architettonica, Roma 2008; Verso un progetto di paesaggio urbano, in: Bagnasco C. (a cura di), La città nuova, la qualità urbana tra ideazione e realizzazione, Roma 2011.